LA STORIA DI MONICA
Fondatrice di HOG Dogfuton
Per molti anni ho lavorato nel cinema come direttrice di produzione.
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Ho costruito set, coordinato persone, trasformato idee in realtà. In quel mondo ho imparato che l'estetica non basta: serve struttura. Serve rigore. Serve visione.
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Nulla funziona davvero se è lasciato al caso.
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Negli stessi anni gestivo anche un negozio per bambini. Uno spazio fatto di tessuti, colori, oggetti scelti con cura. Lì ho compreso qualcosa di fondamentale: il valore non è nel prezzo, ma nella permanenza.
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"Un oggetto diventa importante quando entra nella quotidianità e resta nel tempo."


Poi è arrivata Kira
Siamo andati a prenderla dopo una notte di viaggio. Mentre gli altri cuccioli cercavano attenzione, lei osservava. Si è lasciata prendere in braccio e si è addormentata sul mio grembo.
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Nel viaggio verso casa ha dormito su un futon azzurro che avevo fatto per lei.
Quel futon è rimasto con noi per quindici anni.
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Oggi accoglie anche sua figlia, India.
IL MOMENTO DELLA CONSAPEVOLEZZA
È stato lì che ho capito cosa volevo fare: creare luoghi.
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Non semplici prodotti, ma presenze silenziose nelle case. Oggetti capaci di attraversare il tempo, di accompagnare la vita.
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Hogdogfuton nasce da questa idea.
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Progetto e creo futon e accessori per cani con un approccio preciso, quasi architettonico.
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Ogni proporzione è studiata.
Ogni angolo è pensato.
Ogni colore è scelto per dialogare con spazi moderni, essenziali, contemporanei.
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La forma è sobria. La funzione è chiara. La durata è una scelta.
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Lavoro con le mani, ma con la stessa disciplina che ho imparato sul set cinematografico.


IL PROCESSO CREATIVO
Il tavolo si riempie di tessuti, forbici, nastri, ritagli.
Apparente disordine.
In realtà, costruzione.
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Ogni cuccia nasce da un progetto preciso. Le dimensioni non sono casuali, ma calcolate per garantire comfort e proporzione. I tessuti non sono scelti solo per la bellezza, ma per la resistenza e la sostenibilità. Le cuciture non sono semplici giunzioni, ma strutture pensate per durare.
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Niente è lasciato al caso, proprio come sul set.
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Non Ho Cambiato Strada
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Continuo a progettare spazi.
Solo che oggi sono morbidi.
Silenziosi.
Accoglienti.
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Spazi dove un cane si accoccola.
Spazi che diventano parte della casa.
Spazi che restano.
E so che restano davvero.
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Perché il primo futon è ancora con noi da quindici anni.
Grazie per aver letto la mia storia
Se vuoi conoscermi meglio, seguimi su Instagram o Facebook dove condivido il processo creativo, i tessuti che sto usando, le cucce in lavorazione.
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Oppure scrivimi direttamente.
Sono sempre felice di parlare con chi apprezza il lavoro artigianale.
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Monica

